Nato nel XVII secolo, Domenico de Sanctis fu tra i più importanti padri domenicani della Calabria. Grande filosofo e maestro di Sacra Teologia sviluppò il suo pensiero all’interno del Convento dei Domenicani di Filogaso intitolando a S.Maria di Loreto e fondato nel 1523 da Padre Vincenzo della Grotteria (soppresso in seguito alla dominazione francese nel 1809).
In questo convento era venerata una reliquia della Croce di Cristo. Nel 1643 pubblicò un componimento poetico dal titolo
Rime. Nel 1665 pubblicò a Soriano:
modo di recitare a coro il s. Rosario. Commentari intorno alla sacra Scrittura li ha pubblicati nel 1667 in due volumi dal titolo:
Considerazioni predicabili sopra gli Evangelisti della Quaresima ed altre feste.
Altre sue opere riguardano: Una Sinopsi di tutta la Teologia Scolastica, un compendio della Summa di San Tommaso e trattati di Filosofia.
Non mancano manoscritti dell’illustre domenicano di Filogaso nella
biblioteca della Chiesa di San Domenico di Soriano.
Considerato il pio religioso della Calabria domenicana, la sua notorietà la si deve alla ricostruzione del
Convento dei Domenicani di Soriano (il più importante nel mondo) distrutto dal terribile terremoto nella notte del 5 novembre 1659.
In seguito alla catastrofe, il Padre Generale dell’Ordine Domenicano Giovan Battista Marini incaricò subito il “
padre e maestro frà Domenico de Sanctis da Filogaso, primo padre della provincia di Calabria, che si conferisse in Soriano, costituendolo procuratore della fabbrica per reedificare, e ristorare, quella santa casa; e la terra cò suoi casali… il quale giuntovi e vedendo che la santa immagine stava in qualche pericolo, perchè la tribuna della chiesa minacciava rovina, e che li poveri religiosi non havevano luogo da poter habitare, fece subito formare una capanna di legname a modo di chiesa… acciò vi si potesse trasportare la miracolosa imagine.. Onde l’anno 1663 al primo di maggio fu riportata la santa imagine nella capella sua ordinaria” (Cfr M.Panarello e N.G.Marchese)
In pochi anni era riuscito a fare ricostruire l’importante Santuario “più splendido di prima”. Grande lustro aggiunse alla cittadina di Soriano con la realizzazione di una biblioteca ed unatipografia all’interno del Convento, la cui eco fece di Soriano un grandissimo centro di vita culturale tra i più importanti dell’Italia Meridionale del tempo,
Il frate di Filogaso curò di persona la compilazione del catalogo generale e pregò il suo amico Domenico Antonio Ferro di Vibo Valentia (1664) che si trvava a Napoli a recarsi in Soriano per organizzare l’officina tipografica nel Convento che per due anni diede molto impulso alla promozione di testi di altissimo valore sociale, storico e religioso.
A Napoli Padre Domenico stampò la sua grande opera dal titolo
Irtaco Tiranno, ovvero
Matteo l’Apostolo Martire, che nel giugno 1646 fu rappresentato a Salerno.
in seguito, nel 1666, Giacomo Cortese trasferì la tipografia in Monteleone. Con caratteri di questa tipografia pubblicò lo stesso Tommaso Campanella che in quel Convento dimorò.
(G.Cinquegrana - Filogaso, terra della Riforma Cappuccina…)