Personaggi Illustri

Davide Romeo (David Romaei) di Filogaso

by ozZy

Nato a Filogaso da famiglia patrizia; canonico a Napoli, fiorì nella seconda metà del sec. XVI. Scrisse su argomenti sacri calabresi e fu biografo di San Francesco di Paola.
Nel 1565 pubblicò un Indice dè Santi.

La famiglia Romei o Romeo è originaria dalla Sicilia e stanziatasi in Calabria oltre ai centri di Bova, Maida e Monteleone si sistemò anche a Filogaso. Don Francesco Saverio Romeo nel 1780 risulta fittuario dello stato di Filogaso.
L’arma di colore azzurro con la raffigurazione del bastone del pellegrino ha a destra tre conchiglie poste in palo e a sinistra un ramo di ramerino.

(G.Cinquegrana - Filogaso, Terra della Riforma Cappuccina…)


Piccola guida su dove trovare alcuni suoi scritti:
  • Davidis Romaei Quinque Divi custodes ac praesides urbis Surrenti. (1577)
    NA0079 Biblioteca nazionale Vittorio Emanuele III - Napoli
    RM0280 Biblioteca universitaria Alessandrina - Roma
    RM0281 Biblioteca Vallicelliana - Roma
  • Davidis Romaei Septem Divi custodes ac Oraesudes urbis Neapolis his adscripti sunt Thomas Aquinus Franciscus Paulanus et quinque divi custodes urbis Surrenti. (1577)
    RM0280 Biblioteca universitaria Alessandrina - Roma
    RM0281 Biblioteca Vallicelliana - Roma
    TP0059 Biblioteca comunale Leonardo Centonze - Castelvetrano
  • Dauidis. Romaei Septem. sancti custodes. ac praesides. vrbis Neapolis his adscripsimus Thomam. Aquinum. et Franciscum. Paul. Quod pontifex max. pontificumque collegium approbat, ratum est: quod non approbat, ratum non esto. (1571)
    NA0070 Biblioteca universitaria - Napoli
    NA0079 Biblioteca nazionale Vittorio Emanuele III - Napoli
    RM0267 Biblioteca nazionale centrale - Roma
    RM0280 Biblioteca universitaria Alessandrina - Roma
    RM0281 Biblioteca Vallicelliana - Roma
    SA0063 Biblioteca provinciale - Salerno
  • Domenico de Sanctis di Filogaso

    by ozZy

    Nato nel XVII secolo, Domenico de Sanctis fu tra i più importanti padri domenicani della Calabria. Grande filosofo e maestro di Sacra Teologia sviluppò il suo pensiero all’interno del Convento dei Domenicani di Filogaso intitolando a S.Maria di Loreto e fondato nel 1523 da Padre Vincenzo della Grotteria (soppresso in seguito alla dominazione francese nel 1809).
    In questo convento era venerata una reliquia della Croce di Cristo. Nel 1643 pubblicò un componimento poetico dal titolo Rime. Nel 1665 pubblicò a Soriano: modo di recitare a coro il s. Rosario. Commentari intorno alla sacra Scrittura li ha pubblicati nel 1667 in due volumi dal titolo: Considerazioni predicabili sopra gli Evangelisti della Quaresima ed altre feste.
    Altre sue opere riguardano: Una Sinopsi di tutta la Teologia Scolastica, un compendio della Summa di San Tommaso e trattati di Filosofia.
    Non mancano manoscritti dell’illustre domenicano di Filogaso nella biblioteca della Chiesa di San Domenico di Soriano.
    Considerato il pio religioso della Calabria domenicana, la sua notorietà la si deve alla ricostruzione del Convento dei Domenicani di Soriano (il più importante nel mondo) distrutto dal terribile terremoto nella notte del 5 novembre 1659.
    In seguito alla catastrofe, il Padre Generale dell’Ordine Domenicano Giovan Battista Marini incaricò subito il “padre e maestro frà Domenico de Sanctis da Filogaso, primo padre della provincia di Calabria, che si conferisse in Soriano, costituendolo procuratore della fabbrica per reedificare, e ristorare, quella santa casa; e la terra cò suoi casali… il quale giuntovi e vedendo che la santa immagine stava in qualche pericolo, perchè la tribuna della chiesa minacciava rovina, e che li poveri religiosi non havevano luogo da poter habitare, fece subito formare una capanna di legname a modo di chiesa… acciò vi si potesse trasportare la miracolosa imagine.. Onde l’anno 1663 al primo di maggio fu riportata la santa imagine nella capella sua ordinaria” (Cfr M.Panarello e N.G.Marchese)
    In pochi anni era riuscito a fare ricostruire l’importante Santuario “più splendido di prima”. Grande lustro aggiunse alla cittadina di Soriano con la realizzazione di una biblioteca ed unatipografia all’interno del Convento, la cui eco fece di Soriano un grandissimo centro di vita culturale tra i più importanti dell’Italia Meridionale del tempo,
    Il frate di Filogaso curò di persona la compilazione del catalogo generale e pregò il suo amico Domenico Antonio Ferro di Vibo Valentia (1664) che si trvava a Napoli a recarsi in Soriano per organizzare l’officina tipografica nel Convento che per due anni diede molto impulso alla promozione di testi di altissimo valore sociale, storico e religioso.
    A Napoli Padre Domenico stampò la sua grande opera dal titolo Irtaco Tiranno, ovvero Matteo l’Apostolo Martire, che nel giugno 1646 fu rappresentato a Salerno.
    in seguito, nel 1666, Giacomo Cortese trasferì la tipografia in Monteleone. Con caratteri di questa tipografia pubblicò lo stesso Tommaso Campanella che in quel Convento dimorò.



    (G.Cinquegrana - Filogaso, terra della Riforma Cappuccina…)

    Padre Angelieri (Angellerio) Gregorio

    by ozZy

    Il frate nacque nella terra di Panaia ed era nipote di Angeliero Q. Tiberio della vicina Belforte. Appartenne all’Ordine dei Cappuccini e fu più volte Lettore, Guardiano della provincia di Reggio, Definitore e Vicario provinciale nel 1636.
    L’illustre predicatore morì il 16 gennaio del 1662 nel Convento dei Cappuccini di Napoli, dove si era recato per pubblicare alcune delle sue opere. Il suo corpo fu sepolto nella Chiesa di Monteoliveto di Napoli.
    Tra i suoi lavori ricordiamo:

    Q.Tiberi Angeleri vita (Napoli, 1651).
    Una sua biografia di famiglia

    Il prezioso Tesoro del sangue di Cristo (Napoli, 1651);
    di grande interesse storico-sociale e religioso con all’interno quaranta prediche

    De praeparatione catholica narrationes (Napoli, 1653).

    Conformitates miraculorum Seraphicae religionis Capucinorum, cum miraculis Sanctorum Veteris et Novi Testamenti (manoscritto);

    Opuscolo de Deo;

    De anima rationali;

    De logica;

    De phisica;

    De eloqutione oratoria;

    De grammatica;

    De demostratione Catholica;

    De vero Deo et de vera Ecclesia Dei;

    Cristo Crocifisso dipinto in un inno poetato dalla Divina Poetessa M.V. sua Madre
    (e da lei rivelato ad un indiano incurabile infermo che, recitandolo, guarì);

    Il prezioso tesoro delle lacrime di Cristo e di maria vergine sua madre;

    La salve pietosa composta dal Padre delle lettere Agostino Santo, colla quale egli adorando saluta tutte le afflitte membra del delicato corpo dell’appassionato Gesù Cristo nostro Redentore

    Il pianto della Madre di Dio M.V. e della Chiesa Santa con lagrime cantato nell0inno “Stabat Matre dolorosa”;

    Il torchio del sangue di Cristo
    Opere conservate nel Convento dei Cappuccini di Oppido insieme ad altri scritti di medicina e filosofia.



    (G.Cinquegrana - Filogaso, terra della riforma cappuccina..)

    Frate Angelico di Panaia

    by ozZy

    Nato nel XVII secolo a Panaia, la parte di territorio che in seguito con quello di Filogaso costituirà l’attuale centro del vibonese, appartenne all’ordine dei Cappuccini e morì nel 1680.
    indicato come oratore sacro di grande capacità comunicativa, la sua opera in folio porta il titolo Conformitate fr. Min. S.Francisci Cappuccinorum



    (G.Cinquegrana - Filogaso, terra della Riforma Cappuccina…)